
Corso Vannucci
Il salotto della città tra caffè storici, boutique e scorci su Palazzo dei Priori.


Il salotto della città tra caffè storici, boutique e scorci su Palazzo dei Priori.

Capolavori dal Duecento al Seicento in Palazzo dei Priori: Perugino e Pinturicchio.

Urne cinerarie, corredi e bronzetti: un viaggio nelle origini della città.

Abbazia benedettina con chiostro e opere d’arte: oasi di silenzio vicino all’acropoli.
Anelli urbani tra mura etrusche, Arco Etrusco e belvederi. Dislivelli moderati.

Manufatto idraulico del III–II sec. a.C., visita breve ma intensa nel cuore del centro.

Necropoli etrusca monumentale con camere sepolcrali e urne iscritte.

Sede delle Arti dei cambiatori con il celebre ciclo di affreschi del Perugino.

Tesori d’arte sacra della Cattedrale di San Lorenzo: reliquiari, codici e dipinti.

Storico atelier di vetrate dipinte: cartoni, pigmenti e forni ancora in uso.

Visite guidate tra gallerie, cisterne e stratificazioni etrusche, romane e medievali.
Basilica paleocristiana a pianta circolare immersa nel verde, tra luce e silenzio.

Cinta muraria, torri e vicoli in pietra perfettamente conservati.

Teatro, giardini e architetture curate in un borgo rinato.

Basilica di San Francesco e vicoli in pietra rosa del Subasio.

Piazza medievale e arti delle Gaite tra botteghe storiche.
Vicoli fioriti sotto le mura romane e scorci sulla valle.

Il “borgo dei ruscelli”: acque sorgive, canali e antichi lavatoi.

Storico parco faunistico e tematico: natura, trenino e aree gioco.

La Casa del Cioccolato: storia del marchio, visita alla fabbrica e degustazioni.

Il festival jazz simbolo dell’estate perugina: concerti in teatri e piazze.
Incontri gratuiti con reporter da tutto il mondo nelle sale storiche.

Rievocazione storica tra rioni, cortei e gare in costume.

La grande festa del cioccolato tra degustazioni e laboratori.

Luci e artigianato tra dicembre e inizio gennaio nel centro storico.

Storica fiera di novembre fra Perugia e Bastia Umbra.
Eventi, cortei e degustazioni nella terra del Sagrantino.

Weekend di degustazioni in tutta l’Umbria, tra vigne e cantine storiche.

Calendario di feste popolari stagionali tra piazze, musica e prodotti tipici.

Corso Vannucci è la via principale del centro storico di Perugia, vero simbolo della città e sede naturale della vita sociale e culturale locale. Lunga circa 400 metri, collega Piazza IV Novembre a Piazza Italia in un percorso pedonale scandito da negozi, librerie, caffè storici e palazzi medievali. Passeggiare sul Corso significa immergersi nel cuore pulsante perugino, circondati da architetture gotiche, bifore e stemmi nobiliari, ammirando il magnifico Palazzo dei Priori, oggi sede comunale e della celebre Galleria Nazionale dell’Umbria. La via ospita ogni anno i principali eventi cittadini (Umbria Jazz, Eurochocolate, Festival Internazionale del Giornalismo), trasformandosi ciclicamente in palcoscenico per festival e manifestazioni. Il Corso offre accessibilità totale per visitatori, grazie a riqualificazioni e collegamenti con il minimetrò e le scale mobili della Rocca Paolina. Attorno ad esso sono situati i maggiori infopoint turistici e le principali attrazioni della città, rendendolo una base ideale per esplorare Perugia. Corso Vannucci è amato sia dai residenti che dai turisti, per lo shopping, le passeggiate, gli aperitivi e la vita culturale.
Ospitata nel monumentale Palazzo dei Priori, la Galleria Nazionale dell’Umbria è il museo d’arte più prestigioso della regione. Il percorso museale si sviluppa tra capolavori dal Medioevo al XIX secolo, custodendo opere di Arnolfo di Cambio, Pisano, Duccio, Perugino, Pintoricchio e Gentile da Fabriano. La pinacoteca è famosa per le sezioni dedicate al Rinascimento umbro e toscano, alle arti decorative, agli arredi liturgici e all’oreficeria. La collezione è nata nel XIX secolo e si è evoluta, divenendo riferimento nazionale e meta per studiosi e turisti italiani e stranieri. Visitare la Galleria offre un’esperienza completa grazie a servizi didattici, audioguide, sale multimediali e accessi facilitati, con la possibilità di integrare il percorso con Palazzo dei Priori, il Collegio del Cambio, e la Mercanzia. La posizione centralissima la rende tappa irrinunciabile per chi soggiorna in città, con eventi e mostre temporanee di rilevanza internazionale.
Il MANU è uno dei centri archeologici più importanti d’Italia, situato nell’ex convento di San Domenico. Conserva migliaia di reperti che coprono la storia dell’Umbria dalla preistoria all’età romana, con una forte prevalenza di testimonianze etrusche: urne, stele, bronzi, corredi funerari, e la celebre Tomba dei Cai Cutu. Il museo offre sezioni sulla preistoria, l’evoluzione umana e l’artigianato antico, e accoglie la collezione Bellucci, con amuleti e oggetti magico-religiosi di grande fascino antropologico. Le sale permanenti, interattive e didattiche, rendono la visita adatta a famiglie, studenti e appassionati di storia. Il museo collabora attivamente con università, scuole e enti pubblici, offrendo laboratori, eventi tematici e itinerari archeologici che collegano MANU agli altri siti storici della città. È facilmente accessibile dal centro storico, con servizi per la prenotazione, audioguide e bookshop.
La Basilica di San Pietro è uno dei complessi monumentali più antichi e prestigiosi di Perugia, esempio eccezionale di architettura religiosa e arte benedettina. Situata nel quartiere di Borgo XX Giugno, la basilica sorge su un'area sacra di stratificazione millenaria: prima area funeraria etrusco-romana, poi chiesa paleocristiana identificata come prima sede vescovile di Perugia nel VI-VII secolo, menzionata da Gregorio Magno quale luogo di sepoltura del martire Sant'Ercolano. Nel 966 d.C., il monaco benedettino Pietro Vincioli fondò l'abbazia attorno alla chiesa preesistente, ottenendo autonomia diretta dalla Chiesa di Roma. L'abbazia divenne una delle istituzioni monastiche più influenti dello Stato della Chiesa e centro di produzione artistica. Nel 1398 subì saccheggio e incendio durante rivolte popolari, ma nel 1436 papa Eugenio IV l'aggregò alla prestigiosa Congregazione Cassinese, inaugurando un periodo di espansione culturale. Nel 1859, i monaci offrirono rifugio ai patrioti durante le "Stragi del 20 giugno", guadagnandosi la fiducia dello Stato italiano che consentì loro di rimanere nell'abbazia. Oggi il complesso ospita il Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università di Perugia, l'Orto Botanico e la comunità benedettina attiva. L'accesso avviene attraverso un portale monumentale che immette nel primo chiostro seicentesco con colonne in travertino, inglobante l'antica facciata con affreschi trecenteschi tra cui una rara Trinità tricefala. Il campanile, alto 70 metri e simbolo cittadino, è dodecagonale nella parte inferiore e esagonale in quella superiore, con cuspide gotica. L'interno a tre navate è diviso da 18 colonne antiche e coperto da magnifico soffitto a cassettoni dorati del 1556. La basilica custodisce dipinti di Perugino, Sassoferrato, Bonfigli e Gentileschi. Nell'abside si trova il monumentale coro ligneo intarsiato della bottega Zambelli (1525-1535), tra i più importanti d'Italia. Il complesso include tre chiostri storici e un lavamani in terracotta policroma del 1487.

Perugia offre un’esperienza unica di trekking urbano, ideale per scoprire la città attraverso percorsi pedonali che uniscono sport, storia, arte e natura. Il centro storico, arroccato su colline e caratterizzato da salite, discese e scalinate ripide, si presta perfettamente a camminate suggestive che permettono di immergersi nell’anima antica della città, tra mura etrusche, porte monumentali, vicoli medievali e scorci panoramici mozzafiato. Uno dei percorsi più affascinanti è l’itinerario delle mura e delle porte etrusche, che segue la cinta muraria risalente al III secolo a.C., lunga circa tre chilometri. Il tracciato parte dall’Arco Etrusco (o di Augusto) e prosegue lungo Via Cesare Battisti, costeggiando tratti ben conservati delle mura. Lungo il percorso si incontrano Porta Trasimena, le Mura della Canapina e della Cupa, Porta Eburnea, Porta Marzia inglobata nella Rocca Paolina, e l’Arco di Sant’Ercolano. Il cammino è ben segnalato e corredato da pannelli informativi che raccontano la storia millenaria della città. Di grande suggestione è anche il percorso dell’Acquedotto medievale, costruito nel Duecento per portare l’acqua dal Monte Pacciano alla Fontana Maggiore. Il tratto finale, oggi interamente pedonale, parte da Porta Conca e offre splendide vedute sulla città e sulla campagna umbra, attraversando quartieri vivaci e scorci pittoreschi. Il percorso templare rappresenta invece un viaggio nel mistero e nella spiritualità. Parte da Corso Garibaldi, dove si trova la chiesa sconsacrata di San Cristoforo, e conduce fino al Tempio paleocristiano di San Michele Arcangelo, per poi proseguire alla Chiesa di San Bevignate, celebre per gli affreschi che raffigurano la missione dei Templari in Terra Santa. Infine, il trekking urbano permette di esplorare i cinque rioni storici di Perugia — Porta Sole, Porta Sant’Angelo, Porta Santa Susanna, Porta Eburnea e Porta San Pietro — ognuno con la propria identità architettonica e artigianale. Tra le tappe più suggestive: Via dei Priori, la Scalinata delle Prome, la Chiesa di San Severo con l’unico affresco di Raffaello in città, e i Giardini Carducci, che offrono una vista mozzafiato sulla Valle Umbra.
Il Pozzo Etrusco è uno straordinario esempio di ingegneria idraulica antica, ubicato nel cuore del centro storico di Perugia, all’interno del Palazzo Sorbello. Scoperto casualmente nel 1822 durante lavori di scavo, il pozzo risale alla fine del IV–inizio del III secolo a.C., in età tardo-età etrusca. La struttura è scavata nella roccia viva per oltre 30 metri di profondità e si compone di un tratto superiore a pianta circolare, che fungeva da vano di discesa, e di un tratto inferiore a pianta quadrata, utilizzato per il deposito dell’acqua. I blocchi di pietra arenaria, perfettamente tagliati e incastrati, evidenziano l’abilità costruttiva degli ingegneri etruschi, che garantirono impermeabilità e stabilità con un sistema di chiusura a spina e connettori in ferro. Il vano di calata è dotato di una scala a chiocciola intagliata nella parete rocciosa, che consentiva l’accesso ai manutentori per la pulizia e il prelievo dell’acqua. Alla base, un’ampia cisterna quadrata raccoglieva le acque sorgive locali e quelle convogliate da un condotto artificiale, garantendo un approvvigionamento costante anche in periodi di siccità. Il sistema idraulico era collegato a una rete di gallerie e canali sotterranei, parte di un progetto urbano complesso volto a garantire risorse idriche alla popolazione e alle attività produttive.
L’Ipogeo dei Volumni, situato presso la Necropoli del Palazzone alla periferia di Perugia, è uno spettacoloso sito archeologico etrusco, tra i più importanti dell’Umbria e dell’Italia centrale. Scoperto nel 1840, il complesso risale al III secolo a.C. e conserva le tombe della famiglia Volumnia, illustre per la sua influenza nella Perugia antica. L’ipogeo si distingue per la struttura articolata: un vestibolo, un atrio centrale e varie camere funerarie, affiancate da urne in pietra scolpite con effigi e iscrizioni che illustrano le credenze e i riti funerari degli etruschi. Il sito rappresenta una viva testimonianza dell’arte sepulcrale etrusca e della spiritualità di questa civiltà, con una raffinata simbologia e ricchezza di materiali. Accanto all’ipogeo, l’Antiquarium ospita una collezione di reperti, ceramiche decorate, bronzi, monili, monete e materiali epigrafici provenienti dall’intera necropoli, offrendo una straordinaria panoramica sulla vita quotidiana, religiosa e artistica dell’epoca. L’area è visitabile tutto l’anno, con servizio di guide specializzate, materiali illustrativi multilingua e supporti multimediali per scolaresche, gruppi di studiosi e famiglie. Gli accessi sono inclusivi e l’organizzazione è gestita dal Ministero della Cultura e dagli enti locali.
Il Collegio del Cambio è uno dei principali monumenti artistici di Perugia, situato nel cuore di Palazzo dei Priori e sede storica dell’antica corporazione dei cambiavalute. Fondato nel XV secolo, il Collegio fu dal 1452 punto nevralgico della vita economica cittadina, ospitando la Sala delle Udienze, vero e proprio capolavoro decorativo del Rinascimento italiano. La sala, affrescata tra il 1496 e il 1500 da Pietro Vannucci, detto Il Perugino, mostra una sequenza scenografica di personificazioni delle Virtù, filosofi e ritratti storici, considerata tra le opere pittoriche più notevoli del periodo. Oltre agli affreschi, il Collegio conserva un raffinato ciclo di intagli lignei medievali realizzati da Domenico del Tasso e portali in pietra con stemmi e decorazioni allegoriche. La visita permette di ammirare anche documenti originali delle Arti Maggiori, antichi registri e oggetti preziosi legati alla storia mercantile. L’ingresso, in Corso Vannucci 25, offre servizi di biglietteria, audioguide, informazioni multilingua e visite guidate tutto l’anno. Il sito è facilmente accessibile e centrale, ideale per un itinerario culturale che permetta di scoprire la Perugia rinascimentale. Il Collegio è consigliato agli appassionati di storia, arte, cultura civica e agli studiosi della pittura italiana.
Reliquiari, codici miniati, paramenti e dipinti che raccontano la storia liturgica perugina. Allestimento sobrio, fruizione contemplativa.
Talvolta accessi ad ambienti non sempre aperti al pubblico: prospettive inedite sulla cattedrale.
Storica bottega di vetrate dipinte ancora in attività. Cartoni, pigmenti, forni e attrezzi raccontano una tradizione d’eccellenza.
Visite guidate consigliate per seguire il processo dal disegno alla cottura e al montaggio.
Perugia Sotterranea offre un’esperienza unica e suggestiva, permettendo di compiere un viaggio nel tempo attraverso oltre duemila anni di storia. Il percorso si sviluppa principalmente intorno alla Rocca Paolina, monumentale fortezza papale del XVI secolo, e include anche siti ipogei come il Pozzo Etrusco e gli scavi archeologici sotto la Cattedrale di San Lorenzo, che testimoniano le stratificazioni storiche della città, dalle origini etrusche al periodo pontificio. La Rocca Paolina, definita la “città sepolta”, fu costruita tra il 1540 e il 1543 per volere di Papa Paolo III Farnese, dopo la “Guerra del Sale”, conflitto causato da nuove tasse imposte dal papato. Il progetto, affidato ad Antonio da Sangallo il Giovane, portò alla distruzione di gran parte del borgo medievale di Santa Giuliana e dei palazzi dei Baglioni, antichi signori di Perugia. Tuttavia, invece di radere al suolo completamente il quartiere, le strutture furono inglobate sotto imponenti volte in mattoni, creando un affascinante dedalo sotterraneo di vie, piazze e case. La rocca comprendeva il Palazzo Papale, il Corridore e la Tenaglia, collegati da passaggi fortificati, e inglobava anche l’antica Porta Marzia, arco etrusco del III secolo a.C., oggi simbolo della stratificazione storica della città. La fortezza rimase emblema del potere pontificio fino al 1860, quando fu in parte demolita dai cittadini dopo l’annessione di Perugia al Regno d’Italia. Oggi la Rocca Paolina è visitabile gratuitamente: i visitatori possono attraversare gli antichi sotterranei lungo Via Bagliona, tra cortili, torri, botteghe e archi che evocano l’atmosfera del Cinquecento. All’interno si trovano il Centro Espositivo e il Museo della Rocca Paolina, con video immersivi e un modellino ricostruttivo della città. Nella sala principale è esposta “Il Grande Nero”, monumentale scultura di Alberto Burri.
Il Tempio di Sant'Angelo, denominato anche Chiesa di San Michele Arcangelo o semplicemente "il Tempietto", è una delle più antiche chiese paleocristiane d'Italia e uno dei monumenti più suggestivi di Perugia. Situata nell'omonimo Borgo Sant'Angelo, nella zona settentrionale della città, la chiesa sorge su un'altura a ridosso del Cassero di Porta Sant'Angelo e della strada che conduce al convento francescano di Monteripido. La dedicazione all'arcangelo Michele, santo guerriero protettore degli eserciti e accompagnatore delle anime, non è casuale: tale intitolazione era frequente per edifici religiosi collocati presso le mura difensive, con funzione apotropaica e di protezione della città. La datazione del Tempio è dibattuta dagli studiosi: secondo le ipotesi più accreditate, la costruzione risale al V-VI secolo d.C., durante il periodo tardo antico o altomedievale. Alcuni ricercatori lo attribuiscono alla fase culturale bizantina del VII secolo, mentre altri sostengono l'ipotesi longobarda, supportata dalla dedica a San Michele, santo particolarmente venerato da tale popolazione come trasposizione del culto del dio guerriero Odino. È ormai riconosciuto che l'edificio fu eretto su un sito sacro di antichissima frequentazione: si ritiene che il tempio paleocristiano sia stato costruito sui resti di un edificio di culto romano, forse un mitreo, a sua volta edificato su un tempio etrusco. La chiesa si presenta a pianta centrale circolare, con asse orientato est-ovest, caratterizzata da una struttura a due vani concentrici: un ambulacro esterno e un'area centrale rialzata che ospita il presbiterio. Il vano centrale è delimitato da sedici colonne romane di reimpiego — sei in granito, due in marmo proconnesio e otto in marmi policromi quali cipollino, greco e nero venato — provenienti da almeno quattro edifici di epoca romana databili tra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C.. Le colonne, di altezza variabile e dotate di capitelli corinzi e pulvini diversificati, sono perfettamente orientate secondo i punti cardinali, creando un sistema geometrico simbolico di grande suggestione. Il tamburo centrale è sormontato da una copertura a tetto a travi, detta "a tenda", che secondo una leggenda medievale valse alla chiesa il soprannome di "padiglione di Orlando", in riferimento ai paladini di Francia che avrebbero liberato Perugia. Originariamente la chiesa era impostata su croce greca, con quattro cappelle orientate verso i punti cardinali. Nel corso dei secoli subì numerosi rimaneggiamenti: intorno all'anno 900 fu rimaneggiata, nel 1487 la famiglia Baglioni la trasformò in arroccamento militare, e nel XVI secolo il cardinale Tiberio Crispo ne ordinò il restauro. Il portale gotico trecentesco, oggi unico accesso alla chiesa, era in origine il passaggio interno a una delle cappelle andate perdute. Nel 1948 la chiesa fu sottoposta a restauro conservativo che riportò in luce gli affreschi medievali, riaprì le dodici finestre del tamburo centrale e consolidò le coperture e i pavimenti. L'interno conserva affreschi trecenteschi e cinquecenteschi raffiguranti la Madonna col Bambino, santi vescovi, Sant'Agata, San Lorenzo, Sant'Antonio Abate e l'Angelo della Pace, oltre a numerose lapidi tombali con stemmi di corporazioni artigiane. L'altare centrale è costituito da una lastra romana abrasa sorretta da un tronco di colonna. La chiesa è oggi sotto la giurisdizione degli agostiniani ed è aperta al pubblico con accesso parzialmente accessibile per persone con disabilità motoria.
Corciano è uno dei borghi medievali più celebri e suggestivi dell’Umbria, riconosciuto tra i “Borghi più belli d’Italia” grazie alla sua impeccabile conservazione, al fascino dei suoi vicoli e alla ricchezza culturale. Situato su una collina a pochi chilometri da Perugia, sorge in posizione panoramica tra la Valle del Caina e il Lago Trasimeno, dominando un territorio da sempre abitato, come testimoniano reperti di epoca etrusca e romana. Il centro storico si presenta racchiuso in mura medievali splendidamente conservate, con porte storiche, torri e palazzi gentilizi che narrano le vicende della comunità. Tra i monumenti principali spiccano la Torre dei Lambardi, il Palazzo Comunale, la Chiesa di Santa Maria Assunta con opere del Perugino, l’Antiquarium comunale, le piazze e i musei. Il borgo offre un calendario ricco di eventi tradizionali: la Festa del Corciano Festival (arte, musica, teatro e rievocazioni storiche), sagre, mercatini e manifestazioni culturali tutto l’anno. L’Ufficio Turistico, ben organizzato e accogliente, è punto di riferimento per visite guidate, escursioni naturalistiche e percorsi tematici. Corciano è anche meta prediletta per trekking tra gli oliveti, tour enogastronomici e itinerari religiosi.
Solomeo è un pittoresco borgo medievale situato nel comune di Corciano, a pochi chilometri da Perugia. Famoso per il suo impeccabile restauro filologico, promosso dall’imprenditore Brunello Cucinelli a partire dagli anni ’90, Solomeo unisce architettura, arte, artigianato e natura in un affascinante equilibrio. Il borgo è caratterizzato da stradine lastricate, archi in pietra e palazzi nobiliari che raccontano una storia millenaria: il castello antico, la Chiesa di San Bartolomeo con raffinati affreschi, e la piazzetta centrale, fulcro della vita comunitaria. Solomeo è riconosciuto come un modello di sviluppo sostenibile: le antiche botteghe artigiane sono state recuperate e trasformate in laboratori di ceramica, tessitura e prodotti tipici, mentre gli spazi collettivi ospitano eventi culturali, mostre d’arte e incontri letterari. Di particolare rilievo è il Teatro Cucinelli, progettato dall’architetto Tommaso Giunchi: un anfiteatro all’aperto che si affaccia sulla vallata e offre una programmazione estiva di spettacoli, concerti e performance teatrali di alto livello. Il teatro, realizzato secondo i principi dell’architettura classica, accoglie fino a 600 spettatori in gradinate circolari, integrandosi perfettamente nel paesaggio collinare. Il paesaggio circostante, dominato dagli uliveti e dai campi coltivati, è valorizzato da percorsi di trekking e ciclovie che collegano Solomeo ai vicini borghi di Corciano, Magione e al Lago Trasimeno. Gli itinerari enogastronomici permettono di degustare olio extravergine d’oliva, vini DOC e prodotti a filiera corta, grazie anche alle aziende agricole locali che aprono le porte ai visitatori per visite guidate e degustazioni. Solomeo ospita eventi annuali come il Festival Villa Solomeo, che celebra musica classica e contemporanea, e la Festival rinascimentale, dove artigiani mostrano le tecniche tradizionali di lavorazione.
Assisi, Patrimonio Mondiale UNESCO, è celebre nel mondo per la sua importanza spirituale e la ricchezza storico-artistica. Situata sulle pendici del Monte Subasio, questa città millenaria è profondamente legata alla figura di San Francesco, fondatore dell’ordine francescano e autore della rinascita spirituale medievale. La Basilica di San Francesco rappresenta uno dei massimi cicli pittorici del Duecento europeo, con affreschi di Giotto, Cimabue, Pietro Lorenzetti e Simone Martini. Ma Assisi offre molto di più: la Basilica di Santa Chiara, la Cattedrale di San Rufino, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli alla Porziuncola, la Rocca Maggiore e il suggestivo Eremo delle Carceri. Il centro storico è uno scrigno di vicoli, piazze, palazzi nobiliari e scorci panoramici, meta di pellegrinaggi, eventi culturali e manifestazioni religiose di rilevanza internazionale. L’organizzazione turistica è eccellente: siti istituzionali forniscono itinerari guidati, informazioni logistiche, mappe interattive e materiale multilingue. Assisi è facilmente visitabile a piedi e offre esperienze spirituali, artistiche e gastronomiche in un contesto unico.
Bevagna è un borgo incastonato nella valle umbra, noto per la sua atmosfera medievale e la perfetta integrazione tra arte, architettura e tradizione autentica. La città ha origini antiche, attestata già in epoca romana come Mevania e attraversata dalla via Flaminia, che ne fece un centro di scambi e di cultura. Il cuore del borgo è Piazza Silvestri, una delle piazze più affascinanti d’Italia per l’originale disposizione architettonica e per i monumenti che la impreziosiscono: il gotico Palazzo dei Consoli, il Teatro Francesco Torti dall’impianto neoclassico, e le chiese romaniche di San Silvestro e San Michele Arcangelo, veri capolavori d’arte sacra. Passeggiando per i vicoli si scoprono scorci suggestivi sulle mura medievali, antichi lavatoi, botteghe artigiane e tracce della storia romana come le terme con mosaici pavimentali, il tempio, il teatro romano e reperti archeologici di grande fascino. Bevagna è famosa per la manifestazione storica del Mercato delle Gaite, che ogni anno in giugno trasforma il centro in uno scenario medievale. Le quattro “gaite” (quartieri) ricreano botteghe storiche, mestieri, officine e antiche ricette, offrendo spettacoli, degustazioni e un viaggio nel passato. Il borgo offre anche itinerari eno-gastronomici, laboratori artigianali e percorsi naturalistici tra campagne e vigneti. Bevagna fa parte dei Borghi più belli d’Italia ed è servita da un efficiente ufficio turistico, con visite guidate, mappe interattive, materiali divulgativi e servizi per famiglie, pellegrini e cicloturisti. Ideale per chi cerca una destinazione autentica che coniughi storia, spiritualità, tradizione artigiana e sapori tipici umbri.
Spello è uno dei borghi più affascinanti e meglio conservati dell’Umbria, celebre per la bellezza dei suoi vicoli fioriti e le inconfondibili pietre rosa che rivestono le antiche mura. Di antica origine romana — come testimoniano la Porta Consolare, Porta Venere e i resti dell’anfiteatro e delle terme — Spello offre un percorso unico attraverso secoli di storia, arte e paesaggio. Il borgo si sviluppa ai piedi del Monte Subasio, circondato da uliveti e panorami mozzafiato sulla Valle Umbra. La Chiesa di Santa Maria Maggiore, con la Cappella Baglioni affrescata da Pinturicchio, costituisce uno dei più importanti cicli pittorici del Rinascimento umbro e meta imprescindibile per gli amanti dell’arte. Tra i musei e le attrazioni spiccano la Pinacoteca Civica, la Casa Romana, la Villa dei Mosaici e gli itinerari enogastronomici dedicati all’olio d’oliva e al vino locale. Le Infiorate di Spello, manifestazione di fama internazionale che si svolge durante il Corpus Domini, trasformano il centro storico in opera d’arte effimera con tappeti di fiori lungo le strade. Il borgo offre esperienze di trekking urbani, passeggiate naturalistiche sul Subasio, degustazioni gastronomiche e numerose attività culturali, tra cui festival di musica e arte, mercatini dell’artigianato e eventi tradizionali. L’ufficio turistico offre consulenza, visite guidate, mappe e materiali multilingua per la scoperta del territorio. Spello è ideale per chi cerca l’autenticità, la tranquillità e il fascino del paesaggio umbro.
Rasiglia, frazione di Foligno, è universalmente conosciuta come il “borgo delle acque” grazie all’incredibile presenza di sorgenti, ruscelli e canali che ne attraversano il centro storico. Situata a 18 km da Foligno, nel cuore dell’Umbria, Rasiglia sorge alla confluenza della Valle del Menotre ed è protetta da vincolo di interesse storico-monumentale. L’abitato ha origini medievali, ma la sua storia si lega indissolubilmente all’acqua: il nome stesso significa “sorgenti impetuose” e le acque della sorgente Capovena hanno favorito nei secoli la nascita di opifici, mulini, filande da lana, tintorie e gualchiere, rappresentando per secoli il fulcro dell’economia locale. Durante la signoria dei Trinci (XIV-XV secolo), il borgo si distingue per la vivace attività produttiva ed il ruolo di crocevia commerciale, testimoniato dai ruderi del castello e dalle mura del Castrum Rasiliae ancora visibili. Il percorso turistico propone un vero e proprio viaggio tra archeologia industriale e natura: si parte dalla sorgente Capovena e dalla “Peschiera”, vasca che raccoglie le acque, per esplorare gli antichi mulini (Angeli, Silvestri), il lanificio Accorimboni, il lavatoio pubblico, i telai meccanici e le innovazioni idrauliche che hanno segnato la storia locale. All’interno del borgo emergono la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, risalente al XVIII secolo, e il Santuario di Santa Maria delle Grazie con affreschi del XV secolo. Passeggiare nelle vie di Rasiglia significa lasciarsi affascinare dal fragore delle cascatelle, dal verde lussureggiante e dalla ricchezza delle fontanelle distribuite tra i vicoli fioriti. L’associazione Rasiglia e le sue sorgenti organizza esperienze guidate che permettono di scoprire i reperti di archeologia industriale e di immergersi nella cultura locale. Nei dintorni si segnalano le Cascate del Menotre, sentieri naturalistici e altri borghi umbri di pregio. Rasiglia è oggi un esempio unico di connubio tra natura, ingegno umano e storia industriale, attrazione ideale per chi ama paesaggi, tradizioni e slow tourism.
Città della Domenica è il più grande parco tematico-naturalistico dell’Umbria, situato alle porte di Perugia lungo la Strada Statale 447, in località Ponte Valleceppi. Fondato nel 1963 come “parco faunistico” e evolutosi negli anni in un’esperienza integrata di divertimento, educazione ambientale e scoperta della natura, il parco si estende su 120 ettari di boschi, prati e aree attrezzate. La struttura è organizzata in sette aree tematiche: Fauna, Dino Valley, Avventura, Agricola, Preistoria, Bosco Incantato e Villaggio Medievale, ciascuna dotata di percorsi a piedi, trenino panoramico e attività interattive. Nell’area Fauna, i visitatori osservano da vicino mammiferi europei e africani, volatili e rettili in ampi recinti e aree protette, con pannelli informativi e punti di incontro con educatori naturalisti. La Dino Valley presenta oltre trenta modelli a grandezza naturale di dinosauri dotati di meccanismi sonori e di movimento, per un viaggio nell’era mesozoica. Il Bosco Incantato è un percorso narrativo tra sculture lignee e installazioni, pensato per bambini e famiglie, mentre l’Avventura propone zipline, ponti tibetani e percorsi acrobatici sugli alberi. L’Agricola offre laboratori per la produzione del pane e della marmellata, didattica su orti e apiario, e incontri con contadini locali. L’area Preistoria ospita ricostruzioni di villaggi neolitici e laboratori di archeologia sperimentale, e il Villaggio Medievale rievoca usi e costumi del Medioevo con falconieri, giocolieri e botteghe artigiane. Il parco è aperto da marzo a novembre, con calendario estivo fino a ottobre inoltrato. Sono disponibili biglietti giornalieri, abbonamenti stagionali, servizi di ristorazione a km 0 e aree picnic. Città della Domenica organizza eventi tematici, campus estivi, attività didattiche per scuole e incontri speciali come serate sotto le stelle e weekend a tema. L’offerta è progettata per coniugare educazione ambientale, storia, archeologia e divertimento, promuovendo la cultura del turismo responsabile.
La Casa del Cioccolato Perugina è un’esperienza immersiva e un punto di riferimento imprescindibile per chiunque desideri conoscere la cultura e la tradizione del cioccolato italiano. Situata presso lo stabilimento storico Perugina, nella zona di San Sisto alle porte di Perugia, la Casa del Cioccolato è composta da un percorso articolato che abbraccia il Museo Storico, la fabbrica e la celebre Scuola del Cioccolato. La visita inizia dal Museo, dove viene ripercorsa l’evoluzione del marchio Perugina, fondato nei primi anni del Novecento da Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni. Si scoprono le intuizioni di Luisa Spagnoli, madre del celebre “Bacio Perugina”, tra documenti, manifesti pubblicitari storici, confezioni, fotografie, locandine e memorabilia che illustrano l’avventura industriale e creativa dell’azienda dolciaria più famosa d’Italia. Un percorso multimediale, con video introduttivi e materiali d’archivio, accompagna il visitatore attraverso le tappe salienti della produzione, dall’ideazione fino alla commercializzazione internazionale. Dopo il museo storico, il tour prosegue con l’affascinante visita alla fabbrica moderna, dove attraverso un tunnel a vetri si può assistere direttamente ai processi di lavorazione, colatura, incarto e confezionamento dei prodotti Perugina, scoprendo tutti i segreti industriali e i passaggi chiave dalla materia prima al prodotto finito. Il cuore dell’esperienza è la degustazione guidata, che permette di assaggiare il Bacio Perugina appena creato alle linee di produzione, insieme ai diversi cioccolati e specialità della casa. È possibile partecipare agli esclusivi corsi manuali e laboratori tematici della “Scuola del Cioccolato”, dove si apprendono le tecniche professionali di lavorazione. La visita termina infine nel Gift Shop, boutique dove acquistare e personalizzare i prodotti tipici e tutte le novità dolciarie di Perugina. L’ingresso è su prenotazione obbligatoria, con aperture dal lunedì al sabato, e tutte le informazioni aggiornate sono disponibili sul sito ufficiale. Casa del Cioccolato Perugina, un vero tempio per gli amanti del gusto e della storia industriale italiana.

Umbria Jazz è il più importante festival jazz italiano e uno degli eventi musicali più celebri al mondo. Nasce a Perugia nel 1973, ed è da subito caratterizzato da una stretta interazione tra la musica e il territorio umbro, scegliendo le piazze storiche e i palazzi della città come palcoscenico, a volte anche all’aperto e sempre nel cuore pulsante di Perugia. Il festival si distingue per una programmazione di altissimo livello che ha ospitato star internazionali e talenti italiani, spaziando dal jazz puro alla contaminazione con pop, rock e musica contemporanea. La proposta musicale è multisensoriale, con spettacoli e concerti distribuiti in diverse location, tra cui il Teatro Morlacchi, l’Arena Santa Giuliana e vari spazi all’interno del centro storico. Umbria Jazz celebra anche l’eccellenza della gastronomia locale, le bellezze paesaggistiche e le tradizioni della regione, arricchendo l'esperienza dei visitatori con eventi collaterali. Annualmente il festival si svolge a luglio (edizione estiva) e a dicembre (Umbria Jazz Winter a Orvieto), attirando migliaia di appassionati, professionisti e curiosi da tutto il mondo. Il festival è membro del circuito mondiale dei grandi festival jazz, e la sua importanza a livello nazionale è sancita anche da una legge dello Stato. Umbria Jazz è una tappa imprescindibile per ogni amante della musica che visita Perugia, offrendo un’atmosfera vibrante e cosmopolita che fonde arte, cultura e stile di vita umbro.
Talk gratuiti con reporter, editor e ricercatori da tutto il mondo nelle sale storiche del centro. Accesso libero fino a esaurimento posti.

Cortei in costume, sfide tra rioni, tamburi e bandiere. La città si immerge nel Medioevo per un fine settimana di festa e tradizione.
Eurochocolate trasforma Perugia in un trionfo di golosità e spettacolo ogni anno, rendendo la città il palcoscenico ideale per celebrare il cioccolato in tutte le sue forme. Dal centro storico alle piazze monumentali, le vie si animano con decine di stand, oltre 500 eventi a tema e più di 200 maestri cioccolatieri provenienti da Europa, America e Asia. All’ombra della maestosa Fontana Maggiore e tra i portali medievali, si inaugurano laboratori interattivi, cooking show, degustazioni gratuite e installazioni artistiche realizzate con tonnellate di cioccolato. Cioccolato gourmet, artisanal bean-to-bar, creazioni a tema artistico e gourmet food pairing sono protagonisti dei “Ciocco-Corner”, corner tematici dove è possibile partecipare a workshop con pastry chef stellati e scoprire i segreti della lavorazione del cacao. L’area “Cacao & Cultura” ospita talk con esperti, percorsi sensoriali e approfondimenti sulla sostenibilità delle filiere e sul commercio equo e solidale, integrando divertimento e consapevolezza. Le grandi piazze si trasformano in palcoscenico per concerti, spettacoli itineranti e performance di danza, mentre le “Strade del Cioccolato” offrono specialità territoriali, come i tartufi di cioccolato reinterpretati dai maestri umbri o le praline aromatizzate al Sagrantino. Eurochocolate è un’esperienza multisensoriale che coinvolge tutti i sensi: dai profumi intensi del cacao alle texture morbide dei cremini, dal gusto deciso del fondente alle note delicate del cioccolato al latte. Momenti instagrammabili come la “Fontana di Cioccolato” in Piazza IV Novembre e l’“Enorme Tavoletta”, installazioni giganti che richiamano migliaia di visitatori, rendono l’evento imperdibile per chi cerca divertimento, gusto e cultura in Umbria.

Luci, presepi e artigianato animano il centro tra dicembre e inizio gennaio. Perfetti con i bambini nelle ore serali.
Secolare appuntamento autunnale tra artigianato e street food, con centinaia di espositori fra Perugia e Bastia Umbra.
Degustazioni, cortei storici e spettacoli nella terra del Sagrantino. Ottimo da combinare con visite in cantina.
Weekend diffuso tra vigne e barricaie in tutta l’Umbria. Prenota slot e assaggi; guida responsabile.
Feste popolari stagionali con cucine tipiche, musica e tradizioni locali. Ottima occasione per incontrare la comunità e scoprire sapori autentici.
Il modo più rapido e comodo è il Minimetrò, sistema di trasporto automatizzato che collega il Parcheggio "Piazzale Umbriajazz" (collegato alle principali vie di comunicazione e dotato di 3.000 posti auto gratuiti) alla stazione Pincetto nel cuore del centro storico.
Orari di esercizio:
Lunedì – Venerdì: 7:00 – 21:05
Sabato: 7:00 – 01:05 (prolungato fino a tardi nei weekend e durante gli eventi principali)
Domenica e festivi: 9:00 – 20:45 (con aperture anticipate alle 7:00 in occasioni speciali)
Frequenza media: 2,5 minuti
Fermate intermedie: Cortonese, Madonna Alta, Fontivegge, Case Bruciate, Cupa
Tempo percorrenza totale: circa 10 minuti
Evita ZTL e soste complicate: parcheggi gratis a Pian di Massiano, acquista il biglietto direttamente alle biglietterie automatiche o usa la app dedicata.
L’Agriturismo Borgo Mandoleto si trova in Strada Mandoleto 15, nella campagna di Solomeo, a breve distanza dal capoluogo.
Distanza stradale: 7,5 - 10 km
In auto: 12–15 minuti seguendo SP249 e Via Tuderte
Parcheggio Minimetrò (piazzale UmbriaJazz)
Il principale punto di informazione turistica è l’Infopoint Perugia in Piazza IV Novembre, aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00. Qui puoi richiedere mappe della città, suggerimenti sugli itinerari, orari delle principali attrazioni e supporto multilingua.
Per informazioni aggiornate puoi consultare anche il sito ufficiale del Comune e gli account social ‘Visit Perugia’. Consiglio: prenotare tour in anticipo nei periodi di maggiore affluenza e per speciali aperture dell’Isola di San Lorenzo, uno degli itinerari archeologici sotterranei più affascinanti della città.